Ma perché proprio “La Saraghina”?
La saraghina, anche detta papalina, oppure renga, o addirittura spratto (dal suo nome latino sprattus sprattus), è un piccolo pesce azzurro tipico del mare Adriatico centro-settentrionale, pur essendo presente anche in altri mari ed oceani del pianeta.
È una specie appartenente a quella categoria che in ambito culinario viene chiamata “pesce povero”, ovvero il pesce meno costoso. Nonostante l’etichetta apparentemente negativa, le varietà di pescato racchiuse da questa definizione hanno in genere un alto valore nutrizionale; inoltre, il loro consumo è caratterizzato da una maggior ecosostenibilità rispetto ad altre specie, sia grazie al loro naturale ciclo riproduttivo sia perché le tecniche https://naturheilpraxis-hauri.ch/ di pesca coinvolte garantiscono un minor impatto ambientale.
Sconosciuta ai più, la saraghina è in realtà un alimento ricchissimo e gustoso. A differenziare la saraghina dalle sue più famose cugine, la sardina e l’alice, è la sua forma affusolata ed appiattita.
Da quando abbiamo aperto il nostro piccolo ristorante, una domanda che ci viene spesso rivolta è:
La Saraghina? Ma perché avete scelto proprio questo nome?
La nostra risposta è sempre la stessa: abbiamo cercato un nome che rimandasse alla semplicità dei nostri piatti, del nostro servizio e del nostro territorio; un animale, un prodotto gastronomico ed un simbolo per rappresentare la nostra idea di cucina, semplice, pulita e rispettosa della materia prima.
La saraghina è dunque la perfetta allegoria per esprimere la nostra filosofia in cucina: pesce fresco del nostro mare, lavorato con semplicità.
